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Sempre più donne congelano i propri ovuli, aspettando “tempi migliori”

Sarà vero o una trovata pubblicitaria delle cliniche private per catturare clienti? L’articolo è tratto da ArticoloTre.com.

Sempre più donne congelano i propri ovuli, aspettando "tempi migliori"

Sono sempre di più le donne sopra i 35 anni che, non hanno ancora trovato il partner perfetto o non hanno un lavoro stabile o una sicurezza economica, decidono di affidarsi alle tecniche di congelamento degli ovuli per rimandare la maternità a momenti migliori. 

Ci sono poi anche donne che decidono di ricorrere a questi metodi perché devono affrontare pesanti trattamenti farmacologici, come nel caso della chemioterapia o hanno problemi di infertilità.

Ma le donne, che decidono di rimandare una maternità per motivi sociali, sono in netto aumento.

Secondo gli esperti, le donne che vogliono preservare la propria fertilitàdovrebbero congelare gli ovuli verso i 32 anni, età dopo la quale la fertilità inizia a declinare. Molte delle donne che si sono sottoposte a questo processo per cause “sociali”, secondo i dati di uno studio condotto nella clinica, aveva in media 30 o più anni, ma l’avanzare dell’età come ha spiegato il medico, potrebbe incidere in negativo sulla qualità e quantità degli ovuli disponibili. 

Oggi grazie a una nuova tecnica di congelamento chiamata vitrificazione, (congelamento ultra rapido degli ovociti) la probabilità che gli ovuli sopravvivano al congelamento e allo scongelamento è cresciuta moltissimo, aumentando anche la possibilità di successo della fecondazione in vitro. Prima la tecnica di crioconservazione, più lenta, poteva portare alla formazione di cristalli di ghiaccio in grado di danneggiare gli ovuli alterandone l’integrità, e per avere una buona probabilità di iniziare una gravidanza era necessario congelarne un numero molto elevato. Con la vitrificazione, invece, ne bastano molti meno.

Secondo un sondaggio effettuato online in Regno Unito e Danimarca, da circa mille donne con un età media di 31 anni, l’83% delle intervistate ha dichiarato di aver sentito parlare della tecnica di congelamento degli ovociti; di queste, la quasi totalità (99,4%) la considera accettabile per ragioni mediche e quasi altrettante (89,1%), per ragioni sociali. Sempre secondo questi dati, la maggior parte delle donne considerano il congelamento degli ovociti un mezzo accettabile di pianificazione riproduttiva, ma solo una su cinque lo farebbe. In questi due Paesi, comunque, numerose cliniche hanno riportato un crescente interesse per la procedura.