Archivi categoria: Costume

Arabia Saudita: primo si’ a centro sportivo per donne

Per le donne arabe un altro piccolo passo in avanti. La notizia è tratta da Ansamed 

Immagine

Le aspiranti atlete dell’Arabia Saudita saltano un altro ostacolo nella lunga corsa verso la loro emancipazione e verso un migliore benessere fisico: il primo centro sportivo per donne è stato inaugurato nella provincia di Khobar mentre altri club sono in lista di attesa per il riconoscimento. L’offerta del primo centro della monarchia petrolifera spazia da generali programmi di fitness all’insegnamento di discipline come il karate e lo yoga. “Centri come questo daranno nuova energia alle donne e migliorera il loro stato,” ha commentato Suha Al Duhailan, direttrice di una organizzazione femminile di Khobar. La licenza è stata rilasciata dalla Presidenza del welfare giovanile e riflette il nuovo approccio delle autorità saudite verso le attività fisiche praticate dalle ragazze fuori e dentro le scuole. Non si tratta infatti solo di aperture nei confronti del mondo sportivo femminile ma anche di bilancio di stato: i dati di esperti in sanità pubblica rivelano che l’Arabia Saudita ha uno dei più alti tassi di inattività al mondo che si traduce nell’aumento di malattie croniche. Difficoltà cardiache diabete sono le principali cause di morte nel regno petrolifero e notevole peso sulle casse saudite. Praticare sport, può invertire il trend. Le donne, in Arabia Saudita, praticano sport da decenni, ma tra mille difficoltà, stigma sociale e in circuiti privati e officiosi. La loro ammissione negli stadi, anche come spettatrici, è stata vietata fino a pochi mesi fa quando nel rispetto della segregazione dei sessi vigente nel paese, è stata riservata loro una piccola area. Nella capitale Riad esistono tre squadre di calcio femminili, la provincia di Khobar vanta due squadre di pallacanestro e la cittadella di Aramco un sestetto di pallavolo. Migliore la situazione a Gedda dove si contano almeno 20 club femminili di vari sport, riporta il quotidiano Saudi Gazette ed almeno altri 25 sono in attesa di approvazione. Un panorama sportivo scolpito tra le contraddizioni di un paese che ha inserito educazione fisica nei curricula scolastici solo pochi mesi fa. E solo per le scuole private.

Grande conquista per le donne dell’Arabia Saudita: finalmente….possono andare in bicicletta!

Immagine

Forse non è corretto giudicare altri costumi e modi di vivere ma notizie come questa vanno al di là di ogni comprensione, almeno per noi.

Tratto da Ansamed

 Si’ alle donne saudite in bici. Anche se in zone limitate. Secondo quanto riferisce il quotidiano saudita al-Yaum, l’autorita’ religiosa saudita ha annunciato che le donne potranno andare in bici nei parchi e nelle zone ricreative. Ma a due condizioni: che siano accompagnate da un parente e che indossino l’abaya (la tradizionale veste nera che copre le donne dalla testa ai piedi).     ”Le donne sono libere di andare in bici nei parchi, sul lungomare e in altre aree a condizione che indossino abiti modesti e che sia presente un guardiano in caso di cadute o incidenti”, riferisce il quotidiano che cita una fonte della commissione per la Promozione della virtu’ e la Prevenzione del vizio. La stessa commissione ha ribadito di non aver mai vietato alle donne straniere di circolare in bici. Tuttavia, il permesso concesso alle saudite si limita solo a ”scopo di divertimento”: cioe’ la bici non dovra’ essere usata come un mezzo di trasporto.     Inoltre, l’autorita’ religiosa consiglia alle donne che vanno in bici di tenersi alla larga dalle zone con manifestazioni giovanili per evitare il confronto con gruppi di protesta.

L’annuncio dell’autorita’ religiosa sul permesso di andare in bici giunge dopo il successo internazionale del film saudita ‘La bicicletta verde’ (Wajda), scritto e diretto dalla regista saudita Haifaa al-Mansour che racconta la storia di una bambina di 11 anni di Riad determinata a perseguire il sogno di avere una bici, vietata dalla societa’ fortemente conservatrice e tradizionale.