Archivi categoria: Appelli

Per un futuro senza fame

Un’iniziativa che appoggiamo con piacere.   

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Palestina, Sudafrica, Cambogia: il lavoro di Oxfam Italia con e per le donne. Le loro voci, le loro storie. Alle quali potrai dare tu un lieto fine. Oxfam Italia lancia la campagna di raccolta fondi Per un futuro senza fame. Dal 14 maggio al 2 giugno 2013, tramite sms solidale (o rete fissa) al 45505, si potranno donare 2 euro. I fondi raccolti saranno destinati a migliorare le condizioni di vita delle donne e delle loro comunità, il loro accesso alle risorse, al credito e ai diritti fondamentali come la salute.

OXFAMITALIA.ORG

Iran: si teme di nuovo per la vita di Sakineh Mohammadi

Dal sito di Amnesty International questa notizia.

Per firmare l’appello a favore di Sakineh http://www.amnesty.it/flex/FixedPages/IT/appelliForm.php/L/IT/ca/204

 

 

Sakineh Mohammadi Ashtiani © Archivio Privato

Secondo le notizie diffuse dalla stampa iraniana a fine dicembre, Sakineh Mohammadi Ashtiani potrebbe essere messa a morte per impiccagione invece che per lapidazione. Sakineh dunque rischia l’esecuzione in qualsiasi momento.

Sakineh Mohammadi Ashtiani, 44 anni, madre di due figli, originaria della provincia dell’Azerbaigian orientale, nel nord-ovest dell’Iran, è stata arrestata nel 2005 dopo l’assassinio del marito. A seguito di un processo iniquo, è stata condannata per “adulterio durante il matrimonio” e separatamente per complicità nell’omicidio.

La condanna di Sakineh Mohammadi Ashtiani a 10 anni di carcere per le accuse di complicità potrebbe essere stata ridotta a cinque anni. Se così fosse, l’avrebbe ormai già scontata. L'”adulterio durante il matrimonio” è invece punibile con la lapidazione. Ad oggi non si hanno aggiornamenti sulla richiesta di un riesame giudiziario della condanna alla lapidazione presentata dall’avvocato nel luglio 2010.

Se Sakineh Mohammadi Ashtiani è ora detenuta solo per relazioni sessuali consensuali, Amnesty International la considererebbe prigioniera di coscienza e dovrebbero essere rilasciata immediatamente e senza condizioni.

Sakineh Mohammadi Ashtiani è detenuta in carcere a Tabriz, nell’Azerbaigian orientale, e non ha rappresentanza legale, visto che il suo avvocato è stato arrestato e gli è stato impedito di esercitare al professione. Secondo l’agenzia ufficiale iraniana Isna, il 25 dicembre 2011, il capo della magistratura nella provincia dell’Azerbaigian orientale ha affermato che “esperti islamici stanno rivedendo il caso di Sakineh Mohammadi Ashtiani per valutare se l’esecuzione può essere eseguita per impiccagione“, anche se in seguito ha detto di esser stato “frainteso“, ma senza chiarire in quale modo. La possibilità di modificare il metodo di esecuzione è stata già oggetto di discussione in passato e ci sono stati casi in cui questo è avvenuto. Amnesty International teme che le nuove notizie possano significare che Sakineh rischia di nuovo l’esecuzione.

Giu’ le mani dalle pensioni femminili

 

In rete sta girando un appello da inviare ad una mailing list di politici per fare in modo che i 4 miliardi risparmiati in  5 anni dallo Stato con l’innalzamento delle pensioni femminili vengano destinati a iniziative in favore del lavoro femminile e delle politiche di conciliazione. Asili nido, sgravi per chi assume donne e molte altre. Ecco il testo:

 (nb. Copiate il testo nella mail e inviate a tutta la mailing list così com’è).

“Onorevole deputato,
nei prossimi giorni la commissione Bilancio di cui lei fa parte discuterà l’emendamento 2.03 al decreto Sviluppo, che stanzia 100 milioni annui per il 2012, 2013, 2014 per coprire crediti di imposta per le aziende che assumono donne. Questo emendamento nasce da un appello proposto da più di 80 associazioni e sottoscritto da più di 1000 persone. Non solo, i fondi (4 miliardi in 5 anni, 1136 nel triennio 2012-2014) provengono dai risparmi derivati dall’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, che venivano destinati da una legge approvata dal Governo (Art. 22-ter, commi 1 e 3, del decreto legge 78/2009, convertito dalla legge n. 102/2009, così come modificato dal decreto legge 78/2010 convertito dalla legge n. 122/2010) per interventi dedicati a politiche sociali e familiari con particolare attenzione alla non autosufficienza e all’esigenza di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare delle lavoratrici.

La invitiamo caldamente ad approvare questo emendamento visto che già i fondi del 2010 (120 milioni) e del 2011 (242 milioni) sono stati sottratti per misure che nulla hanno a che vedere con tali finalità.

Si parla sempre della vitale importanza di stimolare l’occupazione femminile e di dare supporto alla conciliazioone e sarebbe imperdonabile che neanche questi fondi, risparmiati dalle pensioni delle donne, non fossere reinvestiti per le donne.

Il tema è molto sentito e ci impegniamo a dare massima visibilità in rete alle vostre votazioni in Commissione.

Cordiali saluti”

Mailing list a cui inviare il testo

Giorgetti_g@camera.itGiancarlo.giorgetti@camera.itMarinello_g@camera.it,Marinello.giuseppe@camera.it,

Alfano_g@camera.itGioacchino.alfano@camera.it,Aracu_s@camera.itSabatino.aracu@camera.it,

Armosino_m@camera.it,Armosino_mt@camera.itMariateresa.armosino@camera.itBaccini_m@camera.it,

Mario.baccini@camera.itBiava_f@camera.itFrancesco.biava@camera.itCeroni_r@camera.it,

Remigio.ceroni@camera.itCorsaro_m@camera.itCorsaro_me@camera.it,Massimo.corsaro@camera.it,

Deangelis_m@camera.itMarccello.deangelis@camera.it,Fallica_g@camera.itGiuseppe.fallica@camera.it,

Franzoso_p@camera.it,Pietro.franzoso@camera.itLaboccetta_a@camera.itAmedeo.laboccetta@camera.it,

Leone_a@camera.itAntonio.leone@camera.itMarinello_g@camera.it,Marinello_gfm@camera.it,

Giuseppe.marinello@camera.itMarsiliio_m@camera.it,Marco.marsilio@camera.itMilaneee_m@camera.it,

Milanese_mm@camera.it,Marco.milanese@camera.itToccafondi_g@camera.it,

Gabriele.toccafondi@camera.it,Traversa_m@camera.itMichele.traversa@camera.it,

Calgaro_m@camera.it,Marco.calgaro@camera.itCiccanti_a@camera.it,

Amedeo.ciccanti@camera.it,Occhiuto_r@camera.itRoberto.occhiuto@camera.it,

Bitonci_m@camera.it,Massimo.bitonci@camera.itDamico_c@camera.it,

Claudio.damico@camera.it,Polledri_m@camera.itMassimo.polledri@camera.it,

Simonetti_r@camera.it,Roberto.simonetti@camera.itCommercio_r@camera.it,

Commercio_rms@camera.it,Roberto.commercio@camera.itTabacci_b@camera.it

Hanno lanciato l’appello “Giù le mani dai fondi generati dall’aumento dell’età pensionabile delle donne”:
A.F.F.I., Amiche ABCD, Arcidonna, Aspettare Stanca, Associazione delle Donne della Banca d’Italia, CEMP (Milano, Consultorio familiare privato Laico), Cittadinanza Attiva, Corrente Rosa, Diversamente Occupate, Donne in Quota, Donne in volo, Filomena, Gruppo Maternità & Paternità, Innovatori Europei, Leipuò, Lucy e Le altre, Ozio Creativo Society, PariMerito, Pari o Dispare, Rete per la Parità, Udi Nazionale, Usciamo dal silenzio, Valore D

Giù le mani!!!

Quando vengono modificate le norme che regolano le pensioni, è indispensabile la massima attenzione per evitare spiacevoli sorprese rispetto ad eventuali impegni presi dal governo, come nel caso dei fondi generati dall’aumento dell’età pensionabile delle donne del pubblico impiego. Lo spiega molto bene l’appello di molte associazioni femminili pubblicato in questo articolo.

Appello per il rilascio di Maryam Bahrman

Maryam Bahrman è un’attivista per i diritti delle donne iraniane arrestata l’11 maggio scorso dalla polizia iraniana con l’accusa di “azione contro la sicurezza nazionale” essendo tra le promotrici della campagna “Un milione di firme per l’uguaglianza” che chiede la revisione delle leggi che discriminano le donne nella Repubblica Islamica d’Iran.

Una notizia che probabilmente l’informazione italiana non prende in considerazione ma grazie alla rete ci permette di evidenziare. Qui ulteriori informazioni e istruzioni su come aderire all’appello.