Un luogo in Rete per tutte le donne

Un nuovo nato al femminile in rete: giro di parole per annunciare la nascita di un nuovo sito di e per le donne. La notizia è tratta da DBlog di Repubblica. Un benvenuto anche da parte nostra. 

“Occupare uno spazio pubblico sensibilizzando tutte le donne”.

Un motto, ma anche qualcosa di più.

Rossana Di Fazio e Margherita Marcheselli hanno ideato il sito http://www.enciclopediadelledonne.it/

Il progetto nasce nel 2010 e oggi ha raggiunto mille voci, mille biografie, mille figure di donne scritte da oltre 300 autrici e autori.

“Sentivamo il bisogno di raggiungere il pubblico e non un pubblico ben preciso e determinato. Bisognava fare un salto: l’enciclopedia delle donne vuole raggiungere (anche) chi non è già sensibilizzato come le femministe o chi si occupa dello studio di genere o, per esempio, chi frequenta la libreria delle donne di Milano” racconta Rossana Di Fazio.

Dunque un’enciclopedia per tutti. E finalmente!

Come si costruisce questa enciclopedia? Radunando, illuminando e divulgando la conoscenza. Un progetto che combatte gli stereotipi e che vuole diffondere l’idea della libertà.

Il messaggio dell’Enciclopedia è chiaro – si legge sul sito – divulgare “la conoscenza delle donne in carne e ossa del passato e del presente, al pari dell’esperienza, sgretola le grate di quei pochi, limitati modelli a cui la loro vita (destino, vocazione, intelligenza, desiderio) viene ancora ricondotta, ottusamente certo, ma con un’ostinazione e una potenza (anche una prepotenza) che sorprende”.

E Rossana Di Fazio precisa: “No ai modelli, al modello di donna stereotipata: la tipologia è come un imbuto, se mi maschero di tutti questi ruoli, non sono nessuno di questi ruoli”.

Il femminicidio è un “imbuto” sui discorsi intorno alle donne. L’enciclopedia vuole invece popolare la rete di informazioni anche positive sulle donne. “Non abbiamo paura di raccontare le donne ‘cattive’”.

Ecco la svolta rispetto a molte altre realtà ‘femminili’: popolare la Rete di notizie che non stanno solo nell’idea di vittimizzazione.

Bisogna fare molta attenzione a “non moltiplicare il danno”, raccontando solo un’unica versione della realtà.

“Il femminicidio è una guerra violenta, brutale, sanguinosa” che contribuisce a creare lo stereotipo. “La nostra è una guerra sostenibile”, racconta Rossana.

Un progetto degno di nota: “La signorina Kores e le altre”, una mostra su donne e lavoro negli anni ’50-’70 in una Milano in pieno fermento. L’allestimento è previsto a gennaio 2016 a palazzo Moriggia.

Il tutto grazie (anche) al crowdfunding che ha superato la metà del target…

https://www.limoney.it/projects/214-la-signorina-kores-e-le-altre-una-mostra-su-donne-e-lavoro-negli-anni-50-70

“L’Enciclopedia è una festa, una festa a inviti: chi scrive porta una persona come portasse qualcuno che vale la pena di conoscere”. Auguri, dunque!

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