La bici fa male al sesso delle donne

Anche la vagina ha le sue preferenze e, in fatto di sport, non ama il ciclismo. Leggete i risultati di uno studio effettuato su 48 donne messe alla prova “bicicletta”.

Tratto da Panorama.it

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La notizia non farà piacere alle donne cicliste e neppure a chi ama pedalare anche solo per qualche gita fuori porta: la bicicletta e il ciclismo fanno male al sesso delle donne. A dirlo sono gli esiti di diversi studi condotti su alcune donne che praticano ciclismo, che avrebbero portato a confermare che questo sport riduce (e di molto) il piacere sessuale femminile.

Già nel 2006 alcuni ricercatori avevano condotto una ricerca che dimostrava come le cicliste donne provassero meno piacere rispetto alle “colleghe” sportive che si dedicavano soltanto alla corsa a piedi. Ora, però, uno studio pubblicato su The Journal of Sexual Medicine, condotto da studiosi dell’università di Yale, negli Stati Uniti, ha confermato la tesi. Un gruppo di 48 donne, che percorrevano almeno 10 miglia di bicicletta alla settimana (almeno 16 km), ha portato la propria bici in laboratorio, dove è stata posizionata su una pedana, come una sorta di cyclette, e sul sellino di ciascuna è stato posizionato un dispositivo in grado di misurare le sensazioni della zona pelvica delle donne.

A ciascuna delle volontarie è stato poi chiesto di pedalare, riferendo che tipo di sensazioni provavano durante il movimento, dall’indolenzimento, all’intorpidimento fino al formicolio (tutti termini piuttosto stravaganti per indicare la reazione del fisico a questo tipo di pratica sportiva). Il risultato, come riferito dal Daily Mail , ha mostrato come le donne che si dedicano al ciclismo abbiano una minore sensibilità ai genitali, soprattutto in relazione alla posizione del manubrio rispetto a quella del sellino. Il fatto di avere il manubrio più in basso, infatti, porterebbe ad esercitare una pressione molto forte sul perineo, tra vagina e ano, e questo causerebbe una diminuzione della sensibilità nella zona pelvica, con conseguenze negative per il sesso. Tutto ciò sarebbe dovuto principalmente al fatto di avere il manubrio ad un’altezza inferiore rispetto al sellino.

Secondo la dottoressa Marsha K. Guess, che ha coordinato lo studio, proprio la classica posizione dei ciclisti professionisti spinge a piegarsi in avanti, costringendo il perineo a caricarsi di un peso maggiore. Se così fosse, basterebbe invertire le relative altezze, abbassando la sella e alzando il manubrio. Operazione che però si presta soprattutto per le passeggiate, ma risulta meno adatta per coloro che praticano lo sport del ciclismo in modo più intenso.

Si tratta di una novità assoluta per il “gentil sesso”, mentre studi analoghi sugli effetti negativi del ciclismo sul sesso erano stati condotti in passato anche sugli uomini. Diverse ricerche hanno infatti dimostrato una correlazione tra il ciclismo e la disfunzione erettile maschile. D’altro canto, proprio uno dei ricercatori più noti in questo settore, Steven M. Schrader, già tempo fa affermava chiaramente che i sellini delle biciclette “non piacciono alla vagina“.

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